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La trasformazione del conflitto in risorsa. Mediazione: un bene comune

Acronimo: MBC
Coordinatore scientifico:
Prof.ssa Paola Lucarelli
Sede: Via Delle Pandette, 35 - FIRENZE

Composizione dell’Unità di ricerca MBC:
Per il DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE - DSG:  Professori: Vittoria Barsotti, Roberto Bartoli, Leonardo Bianchi, Sara Benvenuti, Marco Croce, Laura De Gregorio, Alessandra De Luca, Filippo Donati, Stefano Dorigo, Chiara Favilli, Veronica Federico, Beatrice Ficcarelli, Cristina Giachi, Antonio Gorgoni, Sara Landini, Ettore Lombardi, Ilaria Pagni, Olivia Lopes Pegna, Alessandro Luciano, Ilaria Pagni, Lucia Re, Marco Rizzuti, Alessandra Sanna, Emilio Santoro, Caterina Silvestri, Andrea Simoncini, Lorenzo Stanghellini, Irene Stolzi, Francesca Tamburi, Simone, Torricelli, Elena Urso, Maria Luisa Vallauri.

Ricercatori, Assegnisti, Dottorandi e Borsisti di ricerca: Ilaria Forestieri, Lucilla Galanti, Niccolò Usai, Elena Codoni, Viola Davini, Emanuele De Napoli, Ida Erica Fuggetta, Ermelinda Kurtulaj, Annalisa Signorelli, Monica Testi, Elisa Verdelli.

Le attività sono proposte in collaborazione su convenzione con il Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS che approfondirà in particolare il tema della comunicazione del valore della mediazione, affinché possa essere riconosciuta non solo come pratica riservata agli specialisti, ma come risorsa condivisa per istituzioni, professioni, comunità e territori.
In particolare, collaborano all’Unità di ricerca MBC: Luca Toschi, fondatore e presidente del Centro, Viola Davini, Marta Guarducci, Marco Sbardella (Cfr. https://www.sau-centroricerche.org/).

L’Unità di ricerca si avvale della relazione continua e proficua con l’Associazione per lo studio della giustizia consensuale ASGIC, con la presidenza di Silvana Dalla Bontà, che “promuove lo studio e la ricerca nel campo della giustizia consensuale con l’intento di valorizzare il principio della consensualità quale elemento distintivo della funzione ordinante del diritto nelle relazioni che strutturano la convivenza civile” (Cfr. https://asgic.it/), nonché della possibilità di diffondere i prodotti della ricerca nella Rivista scientifica Giustizia Consensuale (di fascia A, co-direttrici: Silvana Dalla Bontà e Paola Lucarelli), secondo i termini previsti dall’Editore.  

Lo scopo che si propone l’Unità è approfondire studi e ricerche in chiave interdisciplinare, transdisciplinare e internazionale sulla mediazione del conflitto in ambito civile, commerciale, penale, sociale, familiare, ambientale, amministrativo, promuovendo proposte progettuali, eventi scientifici e realizzando interventi di terza missione su processi decisionali condivisi per dare forma alla mediazione come pratica di costruzione del bene comune, intesa non solo come strumento di gestione dei conflitti, ma come competenza sociale, culturale e professionale capace di generare relazioni, fiducia e responsabilità condivisa.

Le direttrici sulle quali si fonda la costituzione dell’Unità sono il risultato di un lungo e articolato percorso di ricerca sviluppato nel tempo dagli studiosi del DSG impegnati sui temi della giustizia consensuale. Attraverso un costante dialogo tra elaborazione teorica, indagine empirica e sperimentazione sul campo, è progressivamente emerso un sistema capace di orientare in modo unitario le attività scientifiche dell’Unità.

Tale quadro si articola attorno a cinque aree fondamentali: 

  1. Giustizia efficiente, sostenibile e consensuale: volta a promuovere modelli innovativi di gestione e composizione dei conflitti orientati all’efficienza, alla qualità delle relazioni e alla sostenibilità sociale;
  2. Verso la mediabilità delle liti e l’ambiente: tutela, prevenzione e partecipazione: area dedicata allo studio degli strumenti consensuali e partecipativi per la prevenzione e la gestione dei conflitti, con particolare attenzione alle questioni ambientali e alla tutela dei beni comuni;
  3. Impronta epistemologica: nuove traiettorie formative: finalizzata all’elaborazione di paradigmi teorici e percorsi educativi innovativi capaci di sostenere lo sviluppo delle competenze necessarie alla gestione collaborativa delle controversie e dei processi di cambiamento;
  4. Architetture di cambiamento per l’innovazione sistemica: orientata all’analisi e alla progettazione di modelli organizzativi, istituzionali e sociali in grado di favorire trasformazioni sostenibili dei conflitti e processi di innovazione inclusivi;
  5. Comunicazione Generativa e mediazione: costruire e riconoscere il valore del bene comune, volta a studiare l’applicazione della metodica e della metodologia della Comunicazione Generativa nei processi di mediazione, per favorire ascolto, partecipazione, co-progettazione e costruzione condivisa di valore pubblico.

Queste aree non rappresentano ambiti di ricerca autonomi e separati, bensì le principali direttrici attraverso cui si è consolidata una visione scientifica comune, frutto di un percorso di approfondimento pluriennale e interdisciplinare, che oggi costituisce il fondamento teorico e metodologico dell’Unità MBC.

Per le attività e i risultati che hanno condotto alla definizione di tali direttrici si rinvia alle pagine della ricerca condivisa in https://www.mediazione-bene-comune.it/ricerca-condivisa/ frutto della collaborazione con il Centro ricerche sAu, ove sono illustrati i principali progetti, le pubblicazioni e le iniziative scientifiche che hanno contribuito alla progressiva elaborazione dell'attuale quadro di riferimento.

Prossime attività in programmazione

Giustizia efficiente, sostenibile e consensuale:

  • Ottobre 2026: presentazione pubblica del volume “Mediazione come bene comune. Per una giustizia attiva, partecipata, umana” (Pacini Editore, 2025) e del relativo ambiente online.
  • In corso di pubblicazione: “Mediazione e Giustizia. Progettazione collaborativa e analisi di un’esperienza”, in Quaderni di Giustizia consensuale, a cura di Paola Lucarelli. Introduzione di Silvana Dalla Bontà.

Verso la mediabilità delle liti e l’ambiente

  • Giugno 2026: presentazione pubblica dei due volumi “Questione ambiente. Itinerari giuridici per l’impresa” (Pacini giuridica, 2025).
  • Settembre 2026: avvio della ricerca in materia di prevenzione e gestione del contenzioso regionale in materia ambientale in collaborazione con la Regione Toscana.

Impronta epistemologica: nuove traiettorie formative

  • Ottobre 2026: “Mediazioni Fiorentine di Ateneo”, Campus delle Scienze Sociali di Novoli.
  • Settembre 2026: “Mediazione a Scuola”. Studio di un nuovo progetto di terza missione.
  • Continuativo: Podcast “Le Voci della Mediazione” dedicato al racconto della mediazione come responsabilità condivisa e costruzione di fiducia, attraverso le esperienze e le storie di chi la pratica o la studia. Ogni episodio approfondisce un tema specifico attraverso interviste, conversazioni e testimonianze. Le puntate coinvolgono magistrati, mediatori, avvocati, rappresentanti istituzionali; persone che hanno scelto la mediazione come alternativa al contenzioso giudiziario; organizzazioni, enti e realtà territoriali impegnate nella gestione collaborativa dei conflitti.

Architetture di cambiamento per l’innovazione sistemica

  • Attuazione della Convenzione con DISEI e Fidi Toscana S.p.a. sull’Osservatorio delle PMI toscane sulla prevenzione e gestione della crisi dell’impresa. Da settembre 2026: ricerca teorica ed empirica su risanamento e prevenzione della crisi in ambito regionale.
Comunicazione Generativa e mediazione
  • Seconda metà di ottobre: “Bootcamp: Comunicare la Mediazione attraverso la metodica della scrittura generativa”, alla Certosa di Firenze uno spazio intensivo di analisi, sperimentazione e co-progettazione, orientata all’applicazione nei contesti professionali e territoriali.

Ultimo aggiornamento

29.06.2026

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