L’Unità di ricerca “La trasformazione del conflitto come risorsa. Mediazione: un bene comune” promuove studi, ricerche e iniziative sulla mediazione e sulla giustizia consensuale, intese non solo come strumenti di gestione delle controversie, ma come pratiche capaci di generare relazioni, fiducia, responsabilità condivisa e valore pubblico.
L’Unità opera in una prospettiva interdisciplinare, transdisciplinare e internazionale, con attenzione agli ambiti civile, commerciale, penale, sociale, familiare, ambientale e amministrativo. Le attività comprendono progetti di ricerca, eventi scientifici, percorsi formativi e interventi di terza missione rivolti a istituzioni, professioni, comunità e territori.
Le attività sono proposte in collaborazione, sulla base di apposita convenzione, con il Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS, che approfondirà in particolare il tema della comunicazione del valore della mediazione come risorsa condivisa. Collaborano all’Unità, per il Centro, Luca Toschi, Viola Davini, Marta Guarducci e Marco Sbardella.
L’Unità si avvale inoltre della relazione scientifica con l’Associazione per lo studio della giustizia consensuale – ASGIC, presieduta da Silvana Dalla Bontà, e potrà diffondere i risultati della ricerca anche attraverso la rivista scientifica Giustizia Consensuale, di fascia A, co-diretta da Silvana Dalla Bontà e Paola Lucarelli, secondo i termini previsti dall’Editore.
Le principali direttrici di ricerca riguardano: giustizia efficiente, sostenibile e consensuale; mediabilità delle liti e tutela dell’ambiente; nuove traiettorie formative; architetture di cambiamento per l’innovazione sistemica; comunicazione generativa e mediazione.
L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una cultura della mediazione come bene comune: una competenza sociale, culturale e professionale capace di trasformare il conflitto in occasione di partecipazione, cooperazione e innovazione.
